CORSO DI RECITAZIONE
Be Talent Lab
Un weekend al mese. Il tuo training da attore.
COS’È IL BE TALENT LAB
Un weekend al mese. Un allenamento continuo. Un percorso per il tuo lavoro di attore.
Be Talent Lab nasce per chi vuole continuare ad allenarsi e approfondire la propria tecnica, ma non ha la possibilità di frequentare un corso ogni settimana o vive fuori Roma.
Un weekend al mese dedicato alla formazione attoriale, con un lavoro pratico e intensivo su ascolto, presenza scenica, relazione, improvvisazione e costruzione del personaggio.
Un percorso pensato per mantenere vivo l’allenamento, sperimentare, crescere e costruire strumenti sempre più solidi e personali.
QUANDO
Un week end al mese (sabato e domenica)
INIZIO CORSO
OTTOBRE
FINE CORSO
GIUGNO
ORARI
Sabato dalle 14 alle 19
Domenica dalle 10 alle 16
COSTO
117 € + 50 € di Iscrizione comprensiva di tessera annuale.
SCONTO 10%
10% di sconto sulle masterclass e sugli altri corsi Be Talent.
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Promozione porta un amico. Entrambi riceverete lo sconto.
PERCHÉ SCEGLIERE NOI
Perché crediamo che il lavoro dell’attore abbia bisogno di continuità, pratica e ricerca.
Be Talent Lab ti permette di allenarti con costanza, anche se il tuo tempo è limitato o vivi fuori Roma, senza rinunciare alla qualità della formazione.
Ogni incontro è uno spazio concreto in cui mettersi in gioco, sperimentare e sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio strumento espressivo: corpo, voce, immaginazione ed energia.
E poi c’è la macchina da presa.
Perché oggi essere un attore significa anche saper conoscere il linguaggio cinematografico, affrontare un casting, preparare un self-tape e portare davanti alla camera un’interpretazione autentica, precisa e personale.
COSA IMPARERAI
Imparerai a sviluppare ascolto, presenza scenica, immaginazione e capacità di relazione.
Lavorerai sulla costruzione del personaggio, sull’analisi del testo, sull’improvvisazione e sul linguaggio delle emozioni, acquisendo strumenti concreti per affrontare il lavoro dell’attore nel cinema e nel teatro.
Approfondirai il linguaggio della macchina da presa, il funzionamento del set, la preparazione ai casting e ai self-tape, imparando a mettere il tuo strumento espressivo — corpo, voce ed energia — al servizio di un’interpretazione autentica e personale.
Un percorso per liberare il corpo, allenare l’immaginazione e ampliare le tue possibilità espressive.
Un weekend al mese. Per non smettere mai di allenarti.
CHIEDI INFORMAZIONI
Il mio obiettivo è aiutarti a esprimere il meglio di te davanti alla macchina da presa, che si tratti di un self-tape o di un set cinematografico. Ogni contesto ha il suo linguaggio: imparare a conoscere la camera e a utilizzarla consapevolmente è una delle competenze più importanti per un attore.
Lavoreremo sulla libertà espressiva e sulla capacità di vivere realmente il presente della scena, sviluppando autenticità e spontaneità. Il metodo integra diversi approcci alla recitazione, con una forte influenza del lavoro di Stella Adler e della sua attenzione all’immaginazione come strumento creativo. Attraverso esercizi pratici esploreremo circostanze, obiettivi e azioni del personaggio, rendendolo vivo e concreto.
Una parte fondamentale del percorso sarà dedicata all’ascolto e alla capacità di reagire in modo autentico agli stimoli della scena e ai partner. Affronteremo inoltre quei blocchi personali che spesso limitano la libertà espressiva, ampliando la gamma emotiva e relazionale dell’attore.
L’azione prima dell’emozione
Grande attenzione sarà dedicata all’azione scenica. L’attore deve sempre mettere l’azione davanti all’emozione: non interpretare il risultato emotivo, ma perseguire un obiettivo concreto. È l’azione a generare l’emozione, non il contrario.
Per questo è importante evitare due trappole molto comuni: il vittimismo e il giudizio. Nessuno vive la propria storia pensando di essere la vittima o l’antipatico della situazione. Se l’attore si limita a rappresentare questi aspetti dall’esterno, il personaggio perde complessità e il pubblico fatica a entrare in relazione con lui. Anche i personaggi più difficili combattono per qualcosa che, ai loro occhi, è giusto o necessario. Il compito dell’attore non è giudicare il personaggio, ma comprenderlo e difenderlo, cercando sempre la sua umanità.
Verso il set
Il percorso si avvicinerà progressivamente alle dinamiche reali di un set: le scene verranno girate e riviste al monitor, permettendo all’attore di comprendere come il proprio lavoro arrivi davvero allo spettatore. Pur all’interno di un gruppo, ogni partecipante seguirà un percorso personale, con un’attenzione costante alle proprie esigenze artistiche e professionali.
Accanto alla tecnica attoriale, esploreremo anche il funzionamento dell’industria audiovisiva: posizionamento, identità artistica e strumenti per orientarsi nel mercato. Perché la recitazione è arte. Ma è anche professione.
L'ATTORE ORGANICO
Metodo di lavoro e ricerca attoriale di Lucia Ceracchi
Il percorso nasce da una ricerca pluriennale sul metodo Meisner e da un’esperienza professionale maturata tra teatro, cinema e televisione. Al centro del lavoro non c’è la ricerca del risultato, ma la costruzione di un attore presente, disponibile e organico: un interprete capace di ascoltare, reagire e vivere autenticamente all’interno delle circostanze della scena.
L’attore organico non mostra, non forza, non dimostra: vive.
Il lavoro si fonda su alcuni principi essenziali: ascolto, presenza, relazione, comportamento autentico e comprensione delle circostanze date. Attraverso esercizi, improvvisazioni e lavoro sulle scene, gli allievi sviluppano la capacità di rimanere nel momento presente, spostando l’attenzione da sé all’altro e imparando a rispondere in modo spontaneo e credibile agli stimoli ricevuti.
Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione dello strumento attoriale attraverso il lavoro sul corpo, sulla voce, sull’articolazione e sulla prossemica, affinché ogni interprete possa sviluppare consapevolezza del proprio linguaggio espressivo e della relazione tra spazio, azione e comportamento.
Il percorso affronta inoltre il vocabolario emotivo dell’attore, inteso non come ricerca di emozioni da esibire, ma come studio degli stati umani e delle dinamiche che governano il comportamento. L’analisi del testo, la comprensione delle circostanze, la costruzione del personaggio e il lavoro sulle scene diventano così strumenti per indagare la natura umana e trasformarla in azione scenica credibile.
L’obiettivo finale è formare interpreti consapevoli, autonomi e professionali, capaci di affrontare il lavoro artistico con competenza tecnica, disponibilità umana e una profonda comprensione del comportamento umano. Perché il compito dell’attore non è mostrare emozioni, ma vivere esperienze autentiche all’interno di circostanze immaginarie e renderle credibili agli occhi dello spettatore.
Recitare: Ascolto, Corpo, Creatività
“Recitare: ascolto, corpo, creatività” è un laboratorio intensivo per attori e aspiranti tali che esplora la recitazione come pratica di presenza, ascolto e trasformazione corporea.
Attraverso esercizi di riscaldamento fisico, giochi di fiducia e training emotivo con supporto musicale, i partecipanti impareranno a destrutturare le proprie corazze mentali e a riconnettersi con il proprio corpo come strumento per la scena.
Il corso combina l’analisi drammaturgica di scene (per provino o per sceneggiatura) con lo studio pratico di estratti cinematografici e televisivi, insegnando a definire il percorso del personaggio attraverso le domande “chi sono ora”, “da dove vengo” e “dove vado”.
Sessioni di costruzione del personaggio e improvvisazione potenzieranno la creatività e la capacità di gestire imprevisti davanti alla telecamera o alla platea, trasformando blocchi e inibizioni in risorse espressive.
Il corso si propone di fornire agli allievi sicurezza scenica, capacità d’ascolto autentico e strumenti concreti per affrontare provini e performance con consapevolezza e libertà espressiva.
La maggior parte delle scuole insegna a costruire un personaggio.
Noi partiremo da una domanda diversa: Chi sei quando smetti di recitare?
Prima del personaggio esiste un essere umano.
Con le sue fragilità, i suoi desideri, le sue paure, i suoi conflitti e le sue contraddizioni.
Ogni grande interpretazione nasce da lì.
Durante questo percorso annuale non lavoreremo soltanto sulla tecnica attoriale, ma sulla capacità di osservare, comprendere e trasformare l’esperienza umana in espressione artistica.
La recitazione non verrà affrontata come imitazione ma come atto di verità.
Il corso nasce dall’incontro di quattro prospettive professionali che fanno parte del mio Back ground.
L’Attore: Per sviluppare presenza, ascolto, immaginazione, spontaneità e libertà espressiva.
Il Regista: Per comprendere come nasce una scena, cosa cerca una macchina da presa e come raccontare una storia attraverso il comportamento umano.
Lo Sceneggiatore: Per imparare a leggere il sottotesto, gli obiettivi nascosti, i conflitti e le trasformazioni dei personaggi.
Il Creative Producer: Per comprendere il funzionamento dell’industria audiovisiva e costruire una carriera artistica consapevole.
L’obiettivo del corso non è insegnare a fingere ma bensì Insegnare a comprendere.
Perché il pubblico non si innamora dei personaggi.
Si innamora dell’umanità che riesce a riconoscere dentro di loro.
Ed è proprio lì che nasce la vera recitazione.
Noi non formiamo semplici interpreti. Formiamo artisti completi.







